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SUMMARY:INNER SPACES | AUTUNNALE 2026 - RITRATTI TRASVERSALI
LOCATION:Auditorium San Fedele
DESCRIPTION:con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione 
 franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea\, in collaborazio
 ne con Institut Français Milano\n\nLa serata del 16 novembre è dedicata 
 ad Andy Stott\, autore che negli ultimi quindici anni ha ridefinito il rap
 porto tra pulsazione\, timbro e spazio sonoro. Nato artisticamente nell’
 ambiente techno di Manchester\, Stott ha progressivamente trasformato il p
 roprio linguaggio fino a elaborare una scrittura in cui la dimensione ritm
 ica perde la funzione esclusivamente motoria per diventare materia plastic
 a\, continuamente deformata\, rallentata e riconfigurata. Album come Passe
 d Me By\, Luxury Problems\, Faith in Strangers\, Too Many Voices e Never t
 he Right Time hanno delineato un’estetica nella quale beat profondi\, ma
 sse di rumore\, armonie sospese e frammenti vocali convivono senza mai ris
 olversi in una forma prevedibile.\n\nLa sua musica si distingue per un tra
 ttamento estremamente raffinato della materia sonora. Le superfici timbric
 he appaiono dense e opache\, ma sono percorse da una fitta trama di dettag
 li: riverberi\, saturazioni\, interferenze e sottili trasformazioni dinami
 che modificano continuamente la percezione dell’ascolto. La pulsazione\,
  spesso rallentata fino a perdere qualsiasi riferimento alla danza\, agisc
 e come un campo gravitazionale attorno al quale si organizzano suoni\, rum
 ori e voci. È proprio questa tensione tra immobilità e movimento\, tra e
 nergia trattenuta e continua metamorfosi\, a rendere il suo linguaggio imm
 ediatamente riconoscibile.\n\nPur provenendo dalla cultura elettronica bri
 tannica\, Andy Stott si colloca oggi in un territorio che supera le catego
 rie di techno\, ambient o industrial. La sua ricerca è legata alla costru
 zione dello spazio acustico e alla qualità percettiva del suono\, aspetti
  che trovano nell’ascolto concentrato dell’Auditorium San Fedele un co
 ntesto particolarmente favorevole. Più che una successione di brani\, il 
 suo live si configura come un’unica architettura sonora\, nella quale og
 ni episodio nasce dalla trasformazione del precedente e contribuisce alla 
 costruzione di un ambiente immersivo.\n\nAd aprire la serata sarà il Coll
 ectif G\, formato da Maroussia Gentet e Matvey Zheleznyakov\, interpreti d
 a anni impegnati nell’esplorazione delle possibilità timbriche del pian
 oforte contemporaneo. Il loro programma mette in relazione due opere che\,
  pur appartenendo a contesti storici differenti\, condividono una straordi
 naria attenzione per il colore e per la costruzione dello spazio sonoro.\n
 \nIn Makrokosmos IV – Celestial Mechanics (1979)\, George Crumb trasform
 a il pianoforte amplificato in uno strumento di risonanze\, armonici\, suo
 ni ottenuti direttamente sulle corde e gesti che ampliano radicalmente il 
 vocabolario pianistico tradizionale. La scrittura a quattro mani costruisc
 e un tessuto di grande precisione\, nel quale ogni evento sonoro acquista 
 significato attraverso la relazione con il silenzio e con la risonanza del
 lo strumento.\n\nAccanto a Crumb\, la versione originale per pianoforte a 
 quattro mani della Rhapsodie espagnole di Maurice Ravel rivela un diverso 
 modo di pensare il timbro. Prima ancora della celebre orchestrazione\, Rav
 el concepisce il pianoforte come un laboratorio di trasparenze\, sovrappos
 izioni ritmiche e raffinati equilibri dinamici\, costruendo una scrittura 
 di straordinaria chiarezza formale. Nella loro apparente distanza\, Crumb 
 e Ravel condividono una medesima concezione del suono come materia da mode
 llare con precisione estrema.\n\nIl programma del Collectif G non costitui
 sce quindi un semplice preludio al concerto di Andy Stott\, ma introduce\,
  attraverso il repertorio pianistico del Novecento\, alcuni dei temi che a
 ttraversano anche la sua ricerca: la centralità del timbro\, la percezion
 e dello spazio\, la risonanza e la trasformazione continua della materia s
 onora.\n\nBoletos: https://ra.co/events/2540693
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